«Indebolire o rallentare oggi il progetto dell’euro digitale sarebbe un errore strategico per l’Europa. Il 67% degli europei si dice interessato a questa soluzione che darebbe vita alla forma digitale del contante, qualcosa di essenziale in epoca di stable-coin e criptovalute per garantire la sovranità monetaria europea dinanzi alla concorrenza dei Paesi terzi. Il Parlamento ha l’opportunità di essere protagonista di questa svolta», dichiara l’eurodeputato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia nel PPE, dopo l’audizione in Commissione Econ di Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo Bce.
«Nel progetto della Bce – prosegue Falcone – l’euro digitale non sostituirà il contante ma lo integrerà, con piena tutela della privacy anche nelle transazioni offline. Stiamo inoltre lavorando per assicurare un ruolo centrale al sistema bancario che resterà centrale nella distribuzione. A differenza delle carte private e delle stable coin, che erodono il ruolo degli istituti, l’euro digitale sarà un’opportunità per tutti, senza competizione tra pubblico e privato».
«Se dal punto di vista politico saremo spediti – puntualizza Falcone – già nel 2027 partirà un progetto pilota della Bce per poi giungere alla completa emissione nel 2029. Il punto è semplice: oggi possiamo offrire agli europei la possibilità di pagare con moneta della Banca centrale, anche in digitale, con uno standard sicuro e accessibile. Il vero rischio sarebbe restare indietro, spingendo gli utenti verso soluzioni private non europee, fuori dalla supervisione Bce», conclude l’esponente azzurro.



