«Accogliamo con favore i progressi nei negoziati al Parlamento di Bruxelles sull’euro digitale e la convergenza su un modello di compensazioni che recepisce l’impostazione portata avanti dai parlamentari italiani e da diverse delegazioni del Gruppo PPE, tra cui Forza Italia», dichiara Marco Falcone, vice capo delegazione azzurro al Parlamento europeo e componente della Commissione Politiche monetarie.
«Avevamo assunto l’impegno a garantire costi contenuti per commercianti e imprese, evitando commissioni eccessive, riconoscendo al tempo stesso adeguati ristori per banche e PSP – prosegue Falcone – ed è su questo che si sta trovando un equilibrio. Un’euro digitale saldamente a guida pubblica, la cui implementazione sarà strutturata in due fasi. L’approdo sarà un modello cosiddetto cost-based fondato sui numeri che emergeranno dall’uso reale che si farà della nuova moneta».
«È un progetto concreto che rende l’euro digitale sostenibile e credibile. L’Italia, con l’impegno decisivo di larga parte del PPE, si sta muovendo in modo compatto su un dossier centrale per la sovranità monetaria europea», conclude Falcone.



