«Non siamo di fronte a un’economia che corre troppo, ma agli effetti di una crisi internazionale che aumenta i costi per tutti»

BCE, Falcone (FI-PPE): «Alzare i tassi durante shock energetico è un errore. Così frenano crescita e investimenti»

«La decisione della BCE di aumentare i tassi d’interesse, motivando tale scelta con le tensioni geopolitiche e il rialzo dei prezzi dell’energia, rischia di colpire l’economia reale nel momento meno opportuno. I rincari dell’energia, infatti, gravano proprio su imprese, famiglie e filiere produttive, facendo crescere l’inflazione e i costi quotidiani. Non siamo di fronte a un’economia che corre troppo, ma agli effetti di una crisi internazionale che aumenta i costi per tutti». Lo dichiara l’eurodeputato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo e componente della commissione ECON per il Gruppo PPE.

«Rendere più costoso l’accesso al credito proprio adesso – aggiunge Falcone – significa frenare ulteriormente investimenti, consumi e competitività, quando invece servirebbe più fiducia. La stabilità dei prezzi resta un obiettivo fondamentale, ma serve equilibrio nelle scelte di politica monetaria. In una fase come questa il rischio è che la stretta sui tassi produca effetti negativi sulla crescita superiori ai benefici attesi sull’inflazione. Come PPE faremo pesare in Parlamento la necessità di tutelare economia e forze produttive europee», conclude Falcone.