Falcone: «Dalla Sicilia un’Europa più protagonista»

PPE, Weber a Taormina: «Grazie a Falcone e a Forza Italia, ora passiamo dalle idee all’azione»

Taormina, 12 ottobre – «Se siamo qui a Taormina, con l’intera squadra del PPE, per discutere delle sfide che abbiamo davanti, lo dobbiamo all’impegno dell’amico Marco Falcone e alla Delegazione di Forza Italia nel nostro Gruppo. Qui possiamo imparare dalla storia europea, dalla cultura europea di cui la Sicilia è uno straordinario frutto: qui è il posto ideale per discutere del futuro dell’Europa. Qui c’è un forte sostegno alle nostre idee popolari, alla nostra visione, grazie al grande lavoro di Marco Falcone. Ora tocca a noi passare dalle idee all’azione, nell’interesse degli europei».

Lo ha dichiarato Manfred Weber, presidente del Partito Popolare Europeo e capogruppo dei popolari al Parlamento europeo, aprendo i lavori degli Study Days del PPE a Taormina, in programma da oggi fino a giovedì 15 ottobre. Weber ha incontrato la stampa insieme a Marco Falcone, vicecapodelegazione di Forza Italia a Bruxelles e Strasburgo e promotore della scelta di Taormina come sede dell’iniziativa.

«Aver portato in Sicilia i vertici delle istituzioni europee, dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen alla presidente del Parlamento Roberta Metsola, insieme a oltre 140 eurodeputati, è un risultato straordinario per Forza Italia e per la Sicilia. Significa che il PPE sceglie il Mediterraneo come punto di partenza per affermare i propri valori e la propria visione», ha dichiarato Falcone.

«Da Taormina prenderà forma un documento di metà legislatura serio, solido e pragmatico, capace di orientare l’azione della Commissione europea su priorità decisive: competitività, controllo delle frontiere, difesa, riduzione della burocrazia e sostegno alle imprese. Vogliamo un’Europa unita, consapevole del proprio ruolo e capace di assumere pienamente un nuovo protagonismo geopolitico. È questo l’impegno che portiamo avanti, mettendo al centro gli interessi dei cittadini europei», ha concluso Falcone.